Chi Sono

Il Mio Approccio

Il corpo parla di noi. Esso traduce in azione ciò che pensiamo e allo stesso tempo ci dice come stiamo. Se impariamo ad ascoltarlo, lo percepiamo in maniera diversa a seconda di quanto siamo contenti, di quanto ridiamo, di quanto ci piace quello che stiamo facendo, di quanto siamo agitati, arrabbiati o preoccupati. Spesso, invece, il nostro fare quotidiano, così veloce e così frenetico, ci distrae dai messaggi che il corpo costantemente ci invia. Ecco perchè diventa importante rientrare in contatto con esso e, di conseguenza, con noi stessi. Le sensazioni che ci comunica servono a capire se stiamo agendo a favore del nostro benessere o se ci stiamo allontanando da esso. Ogni malessere è lì per dirci qualcosa in relazione ad una determinata situazione della nostra vita. Provare a capirne il significato ci aiuta a comprendere noi stessi. Ogni segnale che ci manda il corpo può servire a comprendere cosa vogliamo essere e quello che siamo. E' in grado di "sentire" e quindi di reagire agli stimoli ambientali. L'auto consapevolezza del corpo è una funzione di questo sentire . Alcune persone non hanno consapevolezza delle sensazioni inviate loro dal proprio corpo e lo vedono dal di fuori con la sola visione mentale. Senza una buona consapevolezza interna del corpo, i movimenti e le posture adottate sono scoordinate, disarmoniche e disorganizzate. Non ci si rende conto se i muscoli siano rilassati o troppo contratti, oppure non si è consapevoli delle sue potenzialità . Molto spesso questo tipo di inconsapevolezza conduce alla fissazione di posture e rigidità muscolari che manifestano il proprio stato emotivo. Questi stati, a lungo andare, si cronicizzano, strutturando anche il modo di essere della persona, la quale, vivendo tutto ciò inconsciamente, si abitua a tale modello senza sapere che esso limita la sua vitalità.

Ed è qui che mi piace intervenire.

Il mio approccio si propone di aiutare le persone a liberare l' energia "imprigionata " nel corpo perché possano riscoprire la loro vitalità, entusiasmo, creatività e personalità. Ogni sintomo che si presenta, infatti, non è altro che la manifestazione di un "blocco interno", di una difficoltà che si vive quotidianamente o di un emozione repressa o contenuta. Il modo in cui il corpo si esprime attraverso un sintomo rappresenta il proprio vissuto. L' intento è quello di accompagnare ogni persona in un percorso, che, partendo dall 'interpretazione psicosomatica del sintomo specifico, lo conduca ad una profonda conoscenza di se e dei suoi contenuti inconsci cosi da poterli "riscrivere" e sviluppare il proprio potenziale. In questo modo non solo il sintomo si risolve ma rappresenta anche un' opportunità di crescita personale . Per rendere possibile tutto ciò non viene utilizzata una sola tecnica , una sola metodica, un solo mezzo ma una serie di strumenti che, miscelati con cura, esperienza e attenzione, diventano la "ricetta" giusta per quella specifica persona.

Chi Sono

Mi sono laureata in fisioterapia all'Università di Tor Vergata di Roma presso l'Istituto IRCCS Santa Lucia, dove ho svolto un tirocinio di 4 anni. Subito dopo ho frequentato corsi di specializzazione che mi hanno permesso di operare in vari settori della fisioterapia come la rieducazione neurologica, la ginnastica respiratoria, la rieducazione posturale, la rieducazione post-traumatica e sportiva. Ho inoltre acquisito la conoscenza di varie tecniche di massaggio manuale e appreso l'utilizzo di strumenti come la Tecarterapia.

Dopo vari anni di esperienza nel campo della fisioterapia classica i miei interessi si sono spinti verso una fisioterapia che amo definire olistica. In questo ambito ho seguito corsi di Metamedicina di Claudia Rainville, Integrazione Fasciale, Kinesiologia Applicata, Massaggio Bioenergetico ed Olistico, EFT (Emotional Freedom Tecniques), ERT (Emotional Rebalance Therapy), Consulenza di Fiori di Bach e Fiori Australiani, Intolleranze Alimentari.

Tutte queste nuove conoscenze, metodiche e tecniche mi hanno permesso di avere una visione d'insieme del paziente e di inserire la sua problematica specifica all 'interno di un contesto molto più ampio che prenda in considerazione il "sintomo" solo come la punta di un iceberg che nasconde, pur lasciandoli intuire, aspetti più profondi e complessi, ma anche rivelatori di quella persona e per questo risolutivi.